© 2019 by MICHELE MATTIA PSICHIATRA PSICOTERAPEUTA FMH.

La persona afflitta da un DOC soffre dei suoi stessi pensieri.

Si rende conto di non esserne padrona (ma nessuno domina il suo pensiero): ritiene che i pensieri sgradevoli abbiano un alto rischio di avverarsi. Siccome ha un senso morale molto forte, questo “rischio” lo tormenta, e quindi farà quello che può per evitarlo. Combatterà quindi contro i propri pensieri. 

A fondamento del DOC c'è dunque una grande sensibilità etica, con un sentimento di responsabilità esagerato, una difficoltà a rendersi conto che il pensiero è ben diverso dell’azione, e una presenza continua di sentimenti di colpa, di schifo, assieme ad un grande bisogno di ordine, controllo e completezza. 

Il soggetto DOC non si rende bene conto che, quanto più cede all’ossessione, tanto più intensa essa diventerà.

 

Il DOC non è uno solo. Ci sono “tematiche” differenti: 

DOC centrato sulla contaminazione, DOC centrato sull’ordine e la precisione, DOC centrato sulla sessualità, DOC centrato sull’aggressività, DOC centrato sulla raccolta, DOC centrato sulle ruminazioni, DOC centrato su temi religiosi.