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PTSD, disturbo post traumatico da stress

Il Disturbo postraumatico da stress (PTSD) insorge dopo un episodio terrificante.

Per esempio un incidente, o un delitto, in cui la persona si è trovata implicata, o magari vittima, e in cui ha subito danni fisici, o dove altri hanno subito danni fisici rilevanti.

 

Le altre persone implicate sono spesso familiari, amici, compagni d’arme, ma anche sconosciuti.

Oggi lo osserviamo anche in seguito a rapimenti, ad attacchi con bombe, di natura militare o terroristica, a rapine, a stupri, a torture. Entrano in linea di conto anche le catastrofi naturali: uragani, maremoti, terremoti, valanghe, alluvioni, e incidenti del traffico (automobilistico, ferroviario, aereo). 

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Non tutte le persone traumatizzate sviluppano un PTSD.

Di solito, questa sindrome comincia circa tre mesi dall’evento. Raramente inizia anche anni dopo. 

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Il PTSD può insorgere lentamente e insidiosamente.

Lo notano le persone vicine: il soggetto diventa distante, poco recettivo alle emozioni di chi vive con lui. Notano una progressiva perdita degli interessi rispetto a quanto in precedenza piaceva loro. Diventano più poveri nell’esprimere affezione, irritabili, più aggressivi, e a volte anche violenti. Evitano sistematicamente le situazioni in cui potrebbero essere confrontati con la situazione traumatica, e l’anniversario dell’avvenimento rappresenta un grosso problema. 

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La maggior parte delle persone che soffrono di PTSD rivive ripetutamente il trauma subito, durante la giornata. 

© 2019 by MICHELE MATTIA PSICHIATRA PSICOTERAPEUTA FMH.

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